Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato
Giovanni Francesco Rodari, detto Gianni (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano.
Se invece dei capelli sulla testa
ci spuntassero i fiori, sai che festa?
Si potrebbe capire a prima vista
chi ha il cuore buono, chi la mente trista.
Il tale ha in fronte un bel ciuffo di rose:
non può certo pensare a brutte cose.
Quest’altro, poveraccio, è d’umor nero:
gli crescono le viole del pensiero.
E quello con le ortiche spettinate?
Deve avere le idee disordinate
e invano ogni mattina
spreca un vasetto o due di brillantina
(da “Filastrocche in cielo e in terra)
Commento
I poeti… hanno anche la capacità di dipingere con le parole. Come faceva Rodari, intingendo la penna nella tavolozza della sua ricchissima, arguta sensibilità, doppiata da una non comune capacità di lettura dell’animo umano.
Ecco allora che i pensieri del cuore spuntano ad ornare il nostro capo!
E a ben rifletterci, anche se difficilmente ” vedremo” tali capigliature come riusciva al poeta… la vicinanza e la buona conoscenza delle persone care e significative permette anche a noi di contemplare inattese fioriture del loro essere. Oppure… diventa invito ad aiutarle a distribuire brillantina… laddove le idee richiedono cure ed attenzioni più intensive, per donare il giusto fascino ai loro proprietari!
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